Dopo un inizio con i fiocchi non poteva mancare una degna continuazione del PerCorso formativo che ci vedrà occupati per altre due serate. Ospiti di questo appuntamento, tre esperti del settore ambientale che abbiamo avuto il piacere di conoscere alla IV edizione del Varasi, l’Ottobre scorso. 

Primo ad intervenire, Mirko Montuori per la FAO (Food and Agricolture Organization) ha esposto in maniera chiara e concisa le problematiche climatiche ed ambientali degli ultimi decenni, dedicando parte della sua presentazione alle nuove sfide dettate dal COVID-19. Prime fra tutte le problematiche, la logistica ed i trasporti per quanto concerne il commercio internazionale, essendo chiuse ancora molte vie di comunicazione. In secondo luogo, le nuove norme di sicurezza per la produzione alimentare in tutta la catena di lavorazione, dal produttore al consumatore. Tra i progetti che la FAO, in collaborazione con altre associazioni territoriali ed internazionali, sta portando avanti c’è la Climate-Smart Agricolture, una nuova tecnica di coltivazione sostenibile che si adatta al clima della regione interessata. Per contribuire alle iniziative FAO per la tutela dell’ambiente, conclude Mirko, è possibile sostenere la IYPH (International Year of Plant Health) negli eventi e corsi che si terranno nel corso dell’anno.

Paola Fiore fa subito capolino sulla scena dopo essere stata “smutata” (nuovo verbo creato appositamente per la serata ad intendere l’appropriamento del microfono) da parte degli organizzatori. La fondatrice e direttrice di Eticambiente ci parla della salute del Pianeta, che si ripercuote inesorabilmente sulla nostra. Essendo noi stessi causa della perdita di biodiversità e dell’innalzamento della temperatura globale, solo con i nostri comportamenti adeguati e responsabili si potrà ancora pensare ad un 2030 ottimistico. Sottolinea quanto l’ambiente sia di enorme impatto nel quotidiano, divenendo molte volte protagonista della scena economica e sociale. Per questo prendersi cura del verde che ci circonda diventa prioritario, adottando poche e semplici abitudini che possono fare la differenza. Non ci vuole molto, eppure se siamo ancora qui a parlarne un motivo c’è: il peggior nemico dell’ambiente è la pigrizia!
Per porre fine al discorso, Paola decide di lasciare allo spettatore il pensiero su quale sia il modo di affrontare le sfide odierne, perché non esiste una ricetta perfetta e molte volte non c’è tanto bisogno di ragionare, quanto di agire.

A chiudere in bellezza la serata, Gianni Bottalico per ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile) ci racconta come il nostro Paese non riesce ancora a guardare al 2030 con un occhio del tutto nuovo, pensando a migliorare le tecnologie già presenti senza pensare di accoglierne nuove. Sottolinea la questione affermando che l’elettricità non è stata inventata migliorando la candela, ma pensando fuori dagli schemi, con un’ottica completamente diversa. In questo frangente dovrebbero venirci incontro le nuove generazioni con le idee e le forze per la realizzazione di progetti, prendendo lo spazio che le vecchie generazioni dovranno essere in grado di lasciare. L’Europa, d’altro canto, guarda avanti buttandosi sullo sviluppo tecnologico e sulla sostenibilità. Gianni si congeda dicendoci quanto sia inevitabile il confronto con questi Paesi, ma che permane la buona speranza di riuscire, un giorno, a raggiungerli.