Prima serata Percorso Varasi

Si è dato il via lo scorso 6 dicembre 2021 alla VI Edizione del Percorso Varasi, il progetto educativo organizzato da Avis e dedicato ai giovani su scala internazionale. Tre gli appuntamenti in calendario, condotti online, durante i quali si sono approfondite tematiche ambientali delicate e complesse quali il riscaldamento globale, la crisi climatica e le energie rinnovabili.

Protagonisti del primo incontro tre esperti che hanno parlato di riscaldamento globale ed emergenza climatica.

Relatore Dottor LUCA MERCALLI:

Climatologo e glaciologo, che da anni si occupa di studiare il clima delle Alpi, ha aperto il suo intervento sottolineando il preoccupante e repentino aumento delle temperature a livello planetario.

Il riscaldamento globale si valuta misurando ogni anno le temperature osservate su lunghi periodi. Il primo dato allarmante è che negli ultimi anni le temperature sono aumentate di 1 o 2 gradi centigradi a causa dell’incremento dei cosiddetti gas a effetto serra.

Un fenomeno questo che affonda le sue origini nella rivoluzione industriale, ovvero circa 200 anni fa, quando si iniziarono ad usare i combustibili fossili quali il carbone, il petrolio e il gas, che una volta estratti dal sottosuolo terrestre e impiegati nei processi produttivi, emettono quantità via via crescenti di anidride carbonica e altri gas climalteranti.

Per indagare questo fenomeno, gli scienziati si dedicano allo studio del ghiaccio presente al Polo Sud, spesso circa 3 km e antico di circa 800 mila anni: l’analisi delle particelle di aria in esso presenti permette loro di ricostruire l’andamento dell’anidride carbonica nel corso degli anni.

Mediamente, la anidride carbonica non ha mai superato 300 parti per milione, mentre oggi siamo a oltre 415 ppm . Basti pensare che la deforestazione, gli allevamenti intensivi e la combustione di energie fossili producono 50 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente, cioè la principale causa del riscaldamento globale, come è stato anche confermato dal I primo volume (WG1) del VI Rapporto di Valutazione dell'IPCC, il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico, la più aggiornata e completa rassegna scientifica sul tema, pubblicata il 9 Agosto 2021.

“La colpa dell’aumento della temperatura è nostra” - sottolinea Mercalli - “da questo aumento deriva una maggiore quantità di energia disponibile nell’aria e il verificarsi di eventi meteorologici disastrosi come alluvioni, ondate di calore, tempeste e siccità, la cui frequenza e intensità sono destinate a crescere negli anni.” 

Sul medio lungo periodo, inoltre, si verificherà la desertificazione di vaste zone del Pianeta e la conseguente migrazione delle popolazioni presenti in territori non più abitabili e vivibili.

Un altro allarmante segnale di quanto il cambiamento climatico sia in atto e sia anche irreversibile è dato dall’innalzamento del livello dei mari e degli oceani, causato dalla fusione dei ghiacciai, che potrebbe crescere di più di un metro di altezza entro la fine di questo secolo.

“Da oltre 50 anni sappiamo che l’unico rimedio per limitare i danni causati dall’aumento della temperatura è la riduzione delle emissioni di CO2, come già dichiarato nel 1992 nella Convenzione sul Clima delle Nazioni Unite firmata a Rio de Janeiro” prosegue il climatologo.

L’accordo di Parigi si propone di limitare, contenere e ridurre le emissioni di gas a effetto serra ed evitare il temuto aumento delle temperature, che potrebbe toccare i 3/4 gradi nel 2100, o addirittura i 5 se tali importanti protocolli scientifici non saranno rispettati e si giungerà così alla catastrofe.

Ognuno di noi può però fare la sua parte per salvare il nostro unico e bellissimo Pianeta:

  • dotare gli edifici di un buon isolamento termico per evitare la dispersione di energia,
  • limitare i trasporti e usare di più il telelavoro,
  • mangiare meno carne per ridurre gli allevamenti intensivi,
  • ridurre l’acquisto di oggetti superflui e il loro consumo eccessiv

Il cambiamento climatico è inoltre molto dannoso anche per la nostra salute: ad esempio, causa colpi di calore e spinge a latitudini più elevate insetti equatoriali, portatori di malattie infettive.

Relatrice Dott.ssa PAOLA FIORE:

La Cop26, la 26° Conferenza delle Parti sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite (UNFCCC), tenutasi a Glasgow dal 31 ottobre al 12 novembre 2021, sotto la presidenza del Regno Unito e in partenariato con l'Italia, è un evento globale molto importante, dove i leader di tutti i Paesi del mondo cercano di trovare un accordo su come intensificare l'azione globale, per risolvere la grave crisi climatica, che stiamo vivendo. Nel corso delle due settimane di negoziati le parti hanno esaminato i progressi compiuti in merito agli impegni assunti nell’ambito dell'Accordo di Parigi della COP21 del 2015 di mantenere il riscaldamento globale ben al di sotto di 2ºC rispetto ai livelli preindustriali e proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5ºC.

La COP26 era molto importante, perché secondo la scienza del clima, mantenere il riscaldamento globale sotto di 1,5ºC è il modo migliore per salvare il Pianeta e l’Umanità dai pericolosi effetti del riscaldamento globale e della emergenza climatica. Ad oggi però il mondo non è affatto sulla buona strada per raggiungere un tale obiettivo e infatti le temperature globali sono in continuo aumento.

Per la prima volta è stata organizzata a Milano la “Youth4Climate: Driving Ambition”, la così detta Pre-Cop dei giovani, che ha riunito circa quattrocento delegati da tutto il mondo, per esprimere le proprie istanze e soluzioni, incontrare i rappresentanti di quaranta Paesi e confrontarsi con il Governo italiano e britannico in vista della Cop26. I giovani hanno portato un grande contributo e avuto una buona pressione mediatica. Dall’incontro con la Dott.ssa Fiore è emersa l’importanza di essere sempre più informati e formati sui temi del riscaldamento globale, della giustizia climatica e cittadinanza attiva. Per questo, ciascuno di noi deve imparare a cambiare le proprie abitudini, ad adattarsi alle risorse naturali sempre più scarse e a tutelare la Terra, come unica Casa Comune.

Relatrice Dott.ssa HANNAH CECILIE BRAEDEN:

Con lei si è iniziato a parlare di giustizia climatica, poiché il cambiamento climatico influenza gruppi vulnerabili della popolazione per via di etnia, sesso, età e provenienza. Ci si è concentrati sui diritti umani, le prossime generazioni e le responsabilità che ogni paese, nazione e cittadino ha nei confronti dell’ambiente, poiché i fenomeni catastrofici andranno sempre di più a scontrarsi con i diritti essenziali quali il diritto alla vita, alla salute, all’avere una casa e delle proprietà.

Al termine dell’incontro ci siamo lasciati con un compito da svolgere e la promessa di aggiornarci tra qualche mese per valutare come ci stiamo muovendo in concreto. L’obiettivo che ci siamo dati: evitare di comprare prodotti con imballaggi in plastica preferendo detersivi sfusi o shampoo solidi.

Alessandra Renzi